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Regolamenti

REGOLAMENTO INTERNO

CAPITOLO I

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

art. 1

Il presente regolamento, adottato in conformità e nell’ambito delle norme statutarie, ha per oggetto la normativa dell’uso da parte dei soci della sede sociale, relativi impianti ed attrezzature, la determinazione dei criteri per l’applicazione delle quote sociali e dei contributi di frequenza, nonché il procedimento per l’esercizio del potere disciplinare ed i relativi provvedimenti.

art. 2

I soci sono tenuti alla scrupolosa osservanza delle norme dello statuto, del presente regolamento, nonché dei provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo. Il presente regolamento potrà essere successivamente modificato secondo i modi previsti dallo statuto sociale.

 

CAPITOLO II

DELL’ACCESSO ALLA SEDE SOCIALE

art. 3

L’accesso alla sede sociale nonché l’uso degli impianti ed attrezzature, secondo gli orari stagionali approvati dal Consiglio Direttivo, è rigorosamente riservato a:
a) ai soci ed ai loro familiari (come da stato di famiglia) in regola con il pagamento della quota sociale di gestione (art.37 presente regolamento);
b) ai dirigenti della F.I.T. e del C.O.N.I. muniti di tessera di riconoscimento;
c) ai soci di altri Club o Società con i quali vigano accordi di reciprocità;
d) agli ospiti muniti di regolare invito.

art. 4

I figli dei soci in età inferiore agli anni dieci potranno frequentare la sede sociale soltanto se accompagnati dai genitori o da altro socio, i quali saranno tenuti alla sorveglianza. Il Consiglio Direttivo, soprattutto in occasione di manifestazioni o gare, potrà stabilire limitazioni per la frequenza dei figli dei soci in età inferiore agli anno dieci.

art. 5

Biciclette, auto e motocicli dovranno essere parcheggiati esclusivamente nelle aree all’uopo predisposte ed ivi in guisa tale da non arrecare intralcio al flusso ed al deflusso degli altri veicoli.

art. 6

E’ fatto rigoroso divieto introdurre cani o altri animali nel recinto del circolo.

 

CAPITOLO III

DEGLI OSPITI

art. 7

L’accesso al Circolo con ospiti è permesso ai soci sotto la propria personale responsabilità.

art. 8

Per potere accedere gli ospiti dovranno essere accompagnati dal socio invitante, il quale dovrà registrare in Segreteria l’ospite.

art. 9

La frequenza degli inviti deve attenersi ai criteri stabiliti dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio potrà richiamare i soci al rispetto di questi criteri e, in caso di abusi, potrà limitarne o vietarne la formulazione. Il Consiglio potrà altresì limitare alle ore serali ed ai periodi di non pieno funzionamento degli impianti sportivi l’esercizio della facoltà di fare inviti.

art. 10

Agli ospiti sarà possibile utilizzare i servizi generali del circolo, mentre gli impianti sportivi potranno essere utilizzati solo se autorizzati dalla Direzione.

art. 11

Nel caso di gare organizzate o autorizzate dal Consiglio, sarà consentito l’uso degli impianti sportivi agli ospiti partecipanti a tali gare.

 

CAPITOLO IV

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO E USO DEGLI IMPIANTI E ATTREZZATURE.

art. 12

Il personale del circolo dipende a tutti gli effetti dalla Associazione “Sporting Club Sassuolo”, è tenuto a rispondere unicamente al Consiglio, riceve ordini ed istruzioni solamente dallo stesso ed ha l’obbligo di fare osservare lo statuto ed i regolamenti nei confronti di tutti i soci, familiari ed invitati, secondo le istruzioni ricevute dal Consiglio. I frequentatori del circolo sono tenuti a non discutere con il personale e dovranno rivolgersi per eventuali reclami e doglianze unicamente alla Direzione o al Consiglio Direttivo.

art. 13

La disponibilità degli impianti e delle attrezzature verrà regolamentata dal Consiglio Direttivo, avuto riguardo alla necessità della pulizia e della manutenzione ordinaria e straordinaria. All’interno del circolo sarà esposto un’avviso riportante le eventuali limitazioni.

art. 14

I frequentatori della sede sociale dovranno porre la massima attenzione a che non siano arrecati danni ai locali, agli impianti, mobili e piantagioni e comunque a tutto quanto fa parte del patrimonio comune.

art. 15

Di qualsiasi danneggiamento dovuto ad incuria o trascuratezza sarà fatto carico ai responsabili. Il socio risponderà altresì del fatto addebitabile ai propri familiari ed invitati.

art. 16

E’ fatto assoluto divieto:
a) di praticare altri sport negli spiazzi interni del circolo non appositamente predisposti;
b) di maltrattare i tappeti erbosi, cogliere rami e fiori dalle piante;
c) di qualsiasi gioco d’azzardo;
d) di qualsiasi clamore, intemperanze materiali o verbali od altre manifestazioni non consone al decoro dell’ambiente;
e) di portare animali;

art. 17

I figli dei soci di età inferiore agli anni dieci dovranno tenere un contegno tale da non arrecare disturbo o molestia ai frequentatori del circolo e per i giochi dovranno sostare nella zona ad essi riservata.

art. 18

Lo Sporting Club Sassuolo non è responsabile del denaro,oggetti di valore, indumenti, attrezzi sportivi individuali lasciati incustoditi nella sede sociale.

 

CAPITOLO V

DEL SERVIZIO BAR – RISTORANTE E DELLA PISCINA

art. 20

Il servizio bar-ristorante, riservato ai soci, familiari e invitati, funzionerà secondo gli orari deliberati dal Consiglio Direttivo, d’accordo con la gestione del servizio stesso.

art. 21

Eventuali osservazioni, doglianze, richieste relative al servizio predetto dovranno essere indirizzate alla Direzione o al Consiglio Direttivo evitando qualsiasi discussione con il gestore o con il personale.

art. 22

vedi “Regolamento Piscina”

 

CAPITOLO VI

DEL TENNIS

art.23

vedi “Regolamento Tennis”

 

CAPITOLO VII

DELLE QUOTE SOCIALI

art. 24

Le quote sociali saranno deliberate di anno in anno dal Consiglio Direttivo. Il socio è tenuto ai relativi versamenti entro e non oltre 15 giorni dalla data fissata per il pagamento. Trascorso tale termine ove il pagamento non venga effettuato, il Consiglio potrà invitare il socio moroso ad effettuare il versamento entro un congruo termine, trascorso il quale verrà impedito l’accesso alla sede sociale ed iniziata l’azione legale per ottenere il pagamento.

art. 25

Il pagamento della quota sociale dà diritto di accedere alla sede sociale e di usufruire degli impianti sociali fatte salve le limitazioni o gli obblighi stabiliti dal Consiglio.

art. 26

I soci corrisponderanno direttamente i compensi dovuti per i maestri ed allenatori e provvederanno direttamente al pagamento delle prestazioni del servizio bar-ristorante.

 

CAPITOLO VIII

DEL PROCEDIMENTO E DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

art. 27

I provvedimenti disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo o dal Collegio dei Probiviri nominato in Assemblea, nei confronti dei soci e dei loro familiari. Le relative deliberazioni sono inappellabili.

art. 28

I provvedimenti disciplinari possono consistere in un richiamo verbale, in un richiamo scritto, nella sospensione temporanea e nella sospensione a tempo indeterminato dall’accesso alla sede sociale. La sospensione a tempo indeterminato può essere revocata soltanto con provvedimento del Consiglio dei Probiviri.

Perdurando la sospensione, la persona colpita dal provvedimento non potrà accedere alla sede del circolo, il socio non avrà altresì diritto di voto in assemblea. La sospensione è personale e non si estende ai familiari della persona nei cui confronti la misura disciplinare è stata adottata.

art. 29

Il procedimento disciplinare è promosso dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante contestazione scritta all’interessato degli addebiti. Copia della contestazione verrà contemporaneamente inviata al Collegio dei Probiviri. La comunicazione dovrà indicare il termine massimo entro il quale sarà concesso inviare proprie difese e contestazioni direttamente al Collegio giudicante.

art. 30

Trascorso il termine assegnato per le discolpe, il Collegio dei Probiviri delibererà l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari con maggioranza dei 2/3 dei suoi componenti. L’interessato avrà in ogni caso diritto di essere personalmente sentito. Del provvedimento adottato dovrà essere in ogni caso data comunicazione all’interessato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.

art. 31

In caso di controversie o dispute insorte tra i soci o tra i frequentatori, nell’ambito dell’attività associativa o comunque nella sede sociale, il Collegio dei Probiviri a richiesta delle parti interessate o anche di una sola delle parti interessate, potrà fungere da Collegio arbitrale e da amichevole compositore; in tale ipotesi, udite le parti si pronuncerà pro bono et equo. L’osservanza di quanto deliberato dal Consiglio Arbitrale è dovere di gentiluomo.

 

CAPITOLO IX

DELLE COMUNICAZIONI AI SOCI

art. 32

Tutte le deliberazioni di carattere generale del Consiglio Direttivo relativamente a quanto previsto dal presente regolamento, saranno comunicate ai soci mediante affissione, a cura della Segreteria, di avvisi negli appositi quadri e tabelle esistenti nell’ambito della sede sociale. Per le comunicazioni di maggior importanza, il Consiglio Direttivo disporrà, tramite la Segreteria, comunicazioni scritte ai soci. In ogni caso dovranno essere trasmesse per iscritto le comunicazioni personali o riservate.

 

CAPITOLO X

DELLE MODIFICAZIONI DEL REGOLAMENTO

art. 33

Le eventuali deliberazioni di modifica del presente regolamento, emanate dal Consiglio Direttivo a norma dell’art. 4 dello statuto sociale, sono provvisoriamente esecutive sino alla data di convocazione dell’assemblea che dovrà provvedere in ordine alla loro rattifica.

 

DOCUMENTI SCARICABILI

Statuto (.pdf)

Regolamento Tennis (.pdf)

Regolamento Piscina (.pdf)